Area tematica Welfare e Salute

Responsabile: Candida Tucci (ad interim). L’area tematica opera secondo le modalità descritte nella pagina Aree tematiche.


Problemi:

  • Frammentazione della programmazioni: sull’area urbana estesa, abbiamo due programmazioni per i servizi di salute ai cittadini, una socio-sanitaria ed una socio-assistenziale. La prima è del distretto socio sanitario e la seconda dell’ambito sociale. L’area urbana di Cosenza e Rende ricade in due distretti, Valle del Savuto comprensivo di 34 comuni e distretto Valle Crati comprensivo di 20 comuni, ambito sociale n.1 Cosenza con a seguito 13 comuni e n. 2 Rende con a seguito 9 comuni. Mentre appaiono più coincidenti le due programmazioni socio sanitarie, quelle socio-assistenziali sono fortemente discordanti.  Per cui Cosenza e Rende seguono due piani di Zona differenti e due procedure amministrative differenti per erogare le prestazioni socio assistenziali. Le strutture di accoglienza per anziani, disabili ed in generale soggetti fragili vengono ad essere oberate da tale frammentazione in quanto accolgono cittadini da entrambi gli ambiti e gli stessi cittadini disorientati. Ciò genera anche una visione frammentata delle forme di assistenza con duplicazione di servizi e servizi inesistenti per altri settori.
  • Permane l’assenza di un sistema integrato socio sanitario.
  • Assenza di dialogo inter-istituzionale e di pianificazione integrata dei servizi di assistenza alla persona.
  • Difficoltà a reperire le informazioni da parte degli aventi diritto alle forme di assistenza.
  • Permane il non aggiornamento della Piattaforma Sis Welfare Calabria che rimane un luogo virtuale scarsamente utilizzato da parte degli utenti delle prestazioni sociali e con mappatura dei servizi limitata alle sole prestazioni sociali anziché anche socio sanitarie.
  • Scarsa attenzione per i servizi territoriali e di prossimità.
  • Assenza di controllo rigoroso sull’uso abusivo dei parcheggi per disabili.
  • Eccessiva lentezza nella spesa sociale (ripartizione del Fondo Sociale Regionale e Nazionale) dovuta allo scarso o inefficace controllo della spesa da parte dell’ente regione.

Soluzioni:

  • Presa in carico unica dello stato di bisogno mediante Pua (punto unico di accesso).
  • Valutazione multidimensionale del bisogno – socio sanitario – individuazione del percorso assistenziale.
  • Programmazione unitaria socio-sanitaria.

Obiettivi del circolo:

  • Contribuire alla realizzazione del sistema integrato degli interventi alla persona partendo dalla sollecitazione all’adozione quanto meno di una programmazione socio assistenziale unitaria, ovvero un unico Piano di zona per Rende e Cosenza.
  • Contribuire alla scelta del miglior percorso assistenziale in termini di sostenibilità economica e sociale.

Pianificazione delle attività del circolo:

  • Instaurare un confronto con gli assessori al welfare ed alla sanità del comune di Cosenza per suggerire di istituire un tavolo consultivo permanente rappresentativo delle parti sociali (Sindacati, Terzo Settore, Privato profit, utenti) presso l’Ufficio di piano e Distretto socio sanitario.
  • Sollecitare le istituzioni politiche anche mediante audizioni nelle commissioni consiliari competenti a vigilare sull’ufficio di Piano Sociale  e sul Distretto socio sanitario affinché entro il 31 ottobre di ogni anno venga adottato il Piano di acquisto delle prestazioni presso gli erogatori privati convenzionati.
  • Sollecitare le istituzioni politiche, mediante audizioni nelle commissioni consiliari competenti, a vigilare sull’ufficio di Piano Sociale per l’adozione/aggiornamento ogni tre anni del Piano di  Zona secondo una attenta valutazione del fabbisogno.
  • Proporre alle istituzioni politiche ed amministrative di implementare la Piattaforma Sis Welfare Calabria anche nel comparto socio-sanitario dei servizi di assistenza. 
  • Suggerire alle istituzioni politiche competenti di tenere in debita considerazione i servizi territoriali (per quali da sempre vi è scarsa disponibilità di risorse ma per finanziare i quali si potrebbe utilizzare il welfare aziendale quindi con spesa “out of pocket”).
  • Segnalare tutte le forme di abuso sull’utilizzo dei parcheggi destinati alle disabilità.
  • Segnalare tutte le zone verdi con scarsa  accessibilità per l’handicap.
  • Vigilare/segnalare le lentezze burocratiche che rallentano la spesa sociale.

Tempo stimato: 2 anni

Attività svolte/in corso di svolgimento dal circolo:

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