Area tematica Degrado urbano
Responsabile: Massimo Cuconato. L’area tematica opera secondo le modalità descritte nella pagina Aree tematiche.
Problemi e soluzioni:
Il degrado urbano è un fenomeno che riguarda la nostra città come molte città in Italia.
Si tratta di un processo di regressione dell’ambiente urbano, caratterizzato dalla presenza di spazi abbandonati, edifici in rovina, immondizia, occupazione indebita di porzioni di territorio; Esempi notevole è il centro storico ma anche alcune aree della città di “valle”.
Questo contribuisce a creare un’immagine negativa della città, notare cumuli di immondizia, osservare l’incuria di edifici fornisce una impressione, negativa, difficile da eliminare nella mente delle persone e dei possibili investitori.
Il degrado urbano è specchio di un’abitudine negativa di una parte dei residenti, di una scarsa o nulla appartenenza delle persone alla collettività e al contesto sociale urbano in cui vivono, ma anche il sintomo dell’inefficienza dell’amministrazione locale.
Affinché ci sia una città, gli elementi essenziali sono la civitas e l’urbs.
L’unità spaziale della comunità locale è il quartiere, l’urbs, lo spazio in cui si insediano gli edifici e tutti quegli spazi simboli della coesione sociale dei cittadini, dei residenti in particolare.
La civitas sono gli abitanti del quartiere, le comunità religiose, gruppi di volontariato, i gruppi universitari, le comunità etniche ecc.
In un momento di crisi come quello attuale (al quale si aggiunge l’incognita: domani di quale città si sarà cittadino? Cosenza o qualcos’altro?) il tessuto economico-sociale della città sprofonda sempre di più (evidenti l’altissimo numero di saracinesche commerciali chiuse) accentuando la sensazione di abbandono nei cittadini.
Sostanzialmente si assiste da tempo nella città di Cosenza alla crisi di molti concetti basilari del vivere in comunità: dai Simboli della Comunità, al Controllo Sociale, al Senso di Comunità locale/urbana, espressione del quartiere e dell’unione sociale.
Le chiese, i monumenti sono i più importanti simboli materiali della comunità locale, che con la loro presenza tengono unita la città; Le piazze, i palazzi e taluni edifici rientrano di diritto nel novero dei simboli “famigliari” della comunità rendendo possibile l’incontro delle persone, lo scambio reciproco di informazioni, il rafforzamento dei legami e il radicamento al territorio sentito come proprio.
La comunità urbana è fondamento del controllo sociale, oltre alla vigilanza discreta del territorio di residenza, a beneficio di tutti.
Per espletare il ruolo del Circolo all’interno delle comunità locali occorre inserirsi nei contesti sociali cosiddetti “micro”, dobbiamo cercare e ricreare relazioni strette tra i membri. Nello specifico, dobbiamo aiutare a ritrovare legami sociali solidaristici, la cooperazione, la tutela degli interessi comuni, il mutuo aiuto.
Il quartiere è più di un’entità spaziale e geografica è un agglomerato di case, edifici certo, ma è quartiere soprattutto perché popolato da persone che lo vivono, che lo fruiscono, in esso instaurano relazioni con gli altri abitanti.
Il quartiere assume una valenza molto grande se, in esso, le persone partecipano alla vita collettiva. Esso diventa realtà collettiva nel momento in cui i suoi abitanti si integrano tra loro e lo spazio urbano.
Il campo di azione del circolo è e sarà quello di svolgere un ruolo di soggetto attivo e presente, sviluppare la capacità di “fare territorio”
Per combattere il degrado urbano, è fondamentale che le autorità locali e i cittadini lavorino insieme.
La politica ha il dovere di ascoltare la comunità locale, altrimenti per cosa sarebbe stata eletta? e un circolo che vuole assumere e svolgere un ruolo “politico” non può esimersi dal farlo.
Lo strumento principale atto a limitare il fenomeno del degrado urbano è l’investimento pubblico e la creazione di reti sociali.
L’intervento pubblico portando innovazione tecnologica e sociale aiuta allo stesso tempo le micro attività locali, diminuendo la possibilità di negozi sfitti, attività dismesse o in stato di degrado. Le micro attività formano reti sociali in grado di supportare reti più ampie e complesse arrivando ai rapporti di vicinato, con la gestione “autonoma “dei quartieri. L’obiettivo è non allontanare gli abitanti dalle proprie case o nuclei sociali e di farli partecipare attivamente alla vita economico-sociale del quartiere.
La socializzazione è il processo culturale che porta alla crescita personale, all’acquisizione delle capacità relazionali per la vita in società. Per far socializzare gli abitanti del quartiere, risultano molto importanti le associazioni culturali e di promozione sociale le famiglie, gli amici, le scuole, i gruppi parrocchiali, le
associazioni di quartiere, i gruppi sportivi e appunto i Circoli civici/politici.
Queste associazioni e in particola modo il Circolo “La Calabria Che Vuoi” promuovono attività e occasioni d’incontro che favoriscono la partecipazione dei cittadini, favoriscono il radicamento nel territorio del quartiere, permettono agli abitanti di “fare territorio”.
I principali strumenti di intervento come principale rimedio al degrado urbano sono quelli forniti nell’ambito della “rigenerazione urbana”, programma di riqualificazione del territorio.
L’attuale Amministrazione Comunale ha varato un programma molto articolato, che dovrebbe risolvere i problemi strutturali e funzionali della città. Tra i progetti cantierabili figurano per esempio: piazza Cappello, la scalinata di via Giuseppe Amantea, piazza Skanderbeg, la scalinata dei Leoni, la piazzetta di via Toscana, ecc.
L’altra area di intervento, la creazione di reti sociali, è supportata sostanzialmente dai “fondi per la politica di coesione” un programma che l’Amministrazione Comunale ha strutturato su vari temi: Inclusione sociale e salute, Occupazione e lavoro, Cultura e turismo ecc.
Obiettivi del circolo:
Il nostro circolo si dovrà impegnare in un’azione di Monitoraggio Civico, cioè in una azione di verifica e controllo su quanto l’amministrazione ha già presentato, su quanto è in fase di attuazione e su quanto dovrà essere ancora eseguito e realizzato.
Si impegnerà in azioni di raccolta di valutazione di idee e proposte da parte della comunità civica cosentina nei confronti delle decisioni pubbliche, a partire su quanto fatto, dai dati e dalle informazioni rese disponibili dalla Amministrazioni stessa.
Parallelamente si applicherà anche in azioni propositive e costruttive nell’ambito del programma di riqualificazione del territorio.
Fare monitoraggio civico su progetti che ricevono il sostegno di risorse pubbliche vuol dire raccogliere dati, evidenze, informazioni, news, intervistare gli attori coinvolti nell’ideazione e attuazione degli interventi, visitare luoghi e cantieri, favorire la trasparenza e la collaborazione, formulare proposte.
Con un impegno collettivo è possibile migliorare la qualità della vita in città e rendere gli spazi urbani più accoglienti e sicuri.
Pianificazione delle attività del circolo:
Attività svolte/in corso di svolgimento dal circolo: